Scuole aperte d’estate, la Fedeli rassicura i docenti: “Nessun insegnante dovrà essere in classe”

Scuole aperte? Sì, ma senza i professori. E’ questo quanto annunciato dalla ministra Fedeli in occasione della festa di Radio Popolare a Milano. “Non ci si può confondere parlando di scuola aperta d’estate, e chi lo fa conosce molto poco la scuola italiana. Non c’è solo l’anno scolastico, ci possono essere attività con associazioni o altri soggetti ma tutto questo non c’entra con la docenza. Quindi non ci saranno docenti in estate” ha detto la titolare del dicastero.

Come riporta La Stampa, la Fedeli ha spiegato di aver ricevuto “segnalazioni sull’esigenza di rimettere al centro la scuola anche in estate” e quindi ha inteso valutare “come fare e come costruire risposte più forti. Resto però convinta che adesso in questo periodo il ministero abbia altre priorità. Una – ha aggiunto – è quella di accompagnare le otto deleghe in attuazione”.

“Fare lezione in estate è difficile, se non impossibile – ha aggiunto Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti – soprattutto al Sud dove le temperature sono quelle che conosciamo tutti e le aule non hanno di certo l’aria condizionata. Queste idee sono perfette per l’Europa del Nord non per una larga parte dell’Italia”.

Già lo scorso anno si è tentato, attraverso il progetto “Scuola al centro”, di tenere aperte le scuole. Il ministero, infatti, ha investito 10 milioni di euro garantendo l’apertura per le famiglie 400 istituti in quattro grandi città italiane a rischio dispersione ovvero Palermo, Napoli, Roma e Milano.

Per quest’anno i fondi ammontano a 240milioni in quanto l’apertura dovrebbe essere estesa a tutto il territorio nazionale, ma ad oggi, nulla di fatto. A tal proposito dal Miur assicurano che al massimo tra dieci giorni i fondi arriveranno e che il ritardo si è verificato solo perchè “sono state previste proroghe per concedere anche alle aree terremotate la possibilità di partecipare”.

Fonte: Oggi Scuola