Scuola innovativa a San Giovanni Rotondo (FG): all’Istituto Magistrale “Maria Immacolata” le classi diffuse 3.0

Scuola innovativa e classi diffuse 3.0: questa l’esperienza  dell’Istituto MagistraleMaria Immacolata” di San Giovanni Rotondo (FG), riportato in “Appuntamento con l’innovazione”, lo spazio online che INDIRE periodicamente aggiorna per dar voce ai racconti degli studenti e dei docenti, che stanno sperimentando nuovi modi di fare scuola.

L’Istituto Scolastico garganico, caratterizzato da un’ampia offerta formativa, (Liceo Scientifico, Liceo Scientifico opzione delle Scienze Applicate, Liceo delle Scienze Umane, Liceo delle Scienze Umane opzione economico-sociale, Liceo Linguistico e Liceo Musicale) ha aderito al  progetto “Classi diffuse 3.0”, grazie al quale si è inserito in un quadro più vasto di iniziative per migliorare complessivamente l’organizzazione della didattica e del lavoro:

  • il “Piano di Miglioramento”, basato sulle priorità e traguardi fissati già nel “Rapporto di Autovalutazione”, con azioni che hanno portato  al miglioramento degli esiti scolastici e degli esiti a distanza degli allievi;
  • il progetto FESR PON “Una LIM per tutti” per l’incremento della  dotazione tecnologica della scuola con l’acquisto di  12 nuove lavagne interattive multimediali, da inserire in tutte le classi prime e seconde dell’istituto;
  • il progetto Welcoming school” e la conseguente partecipazione al concorso del Miur;
  • il progetto#lamiascuolaccogliente”, al fine di riqualificare alcuni spazi inutilizzati e di migliorarne l’aspetto estetico con la partecipazione attiva degli alunni.

Inoltre, per la realizzazione di uno spazio flessibile 3.0, sono stati attuati interventi fisici di recupero di una classe dell’Istituto scolastico, corredata di LIM  con videoproiettore, notebook per i docenti e netbook per gli allievi, una sorta di “Classe Avanguardia” capace di alimentare l’interesse e l’emulazione delle altre classi e dei docenti.

Gli obiettivi prefissati sono stati i seguenti:

-superare il metodo trasmissivo delle conoscenze;

-superare la lezione frontale intesa come unico sistema d’insegnamento/ apprendimento;

-diffondere forme di sperimentazioni di metodologie didattiche innovative;

-creare “classi diffuse”, sia come ampliamento dello spazio fisico dell’aula, sia in termini di flessibilità/ampliamento del tempo, in modo da garantire un continuo contatto tra allievi e docenti;

-migliorare il livello di apprendimento degli allievi;

sperimentare sistemi di verifica e valutazione innovative (prove autentiche e rubriche di valutazione);

– creare esperienze didattiche replicabili;

-migliorare l’utilizzo dello spazio aula.

I vantaggi ottenuti sono stati:

-miglior coinvolgimento di tutti gli allievi in classe;

-miglioramento del rendimento scolastico da parte di allievi in difficoltà;

clima positivo e maggior dialogo con gli allievi;

-possibilità di modificare la disposizione degli allievi in coerenza con il tipo di attività svolta.

I benefici registrati a breve e lungo termine sono stati accompagnati da un grande entusiasmo, che ha coinvolto anche i docenti inizialmente più scettici, o quelli ancorati ad una didattica trasmissiva tradizionale.

Fonte: Indire