Scuola, in gruppo (su Fb) si insegna meglio

Grande contenitore di condivisione, Facebook rende vulnerabili ed esposti e infatti qualche professore lo teme. Entra di tanto in tanto nelle notizie di cronaca, che raccontano di alunni che offendono gli insegnanti o di prof che lanciano invettive politically incorrect. Però è lo strumento che in molti usano per condividere esperienze e pratiche. Ma anche capire, accompagnare ed educare ragazzi che hanno fatto proprio un linguaggio fatto di app, fan, like, chat, post e timeline. Molti prof lo utilizzano come aula mobile, luogo virtuale dove gli alunni possono accedere alle informazioni e fornirne di nuove, magari direttamente da casa. Attraverso il gruppo chiuso o la pagina pubblica, si possono assegnare compiti, raccogliere giustificazioni, condividere documenti, foto e video attinenti ai temi trattati in classe. Per usare Facebook e i gruppi tematici al meglio delle loro potenzialità, però, è bene conoscerli. Ispirarsi agli esempi di uso corretto. «Frequentare» i gruppi giusti. Ecco qualche suggerimento, per informarsi e condividere tutto ciò che ruota attorno al mondo della scuola..

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