Riforma reclutamento, docenti dovranno svolgere sia tirocinio diretto che indiretto. Le modalità e la sua valutazione

Una delle novità introdotte dal decreto sul nuovo sistema di formazione e reclutamento dei docenti della scuola secondaria di I e II grado, attuativo della legge n. 107/2015, è rappresentata dal percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente (FIT), dopo il quale si può conseguire l’immissione in ruolo e al quale si accede previo superamento del concorso.

Il percorso FIT è selettivo, considerato che gli aspiranti docenti devono superare esami intermedi e finali: al termine del primo anno, per passare al secondo, devono conseguire il diploma di specializzazione per l’insegnamento secondario oppure il diploma in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico (quest’ultimo riguarda i docenti di sostegno); al termine del secondo anno devono superare un ulteriore esame per passare al terzo; al termine di quest’ultimo devono superare l’esame conclusivo dell’interno percorso.

Durante tutto il percorso FIT, compreso il primo anno, gli aspiranti docenti devono svolgere, tra le altre cose, attività di tirocinio diretto e indiretto.

Il tirocino è disciplinato dall’articolo 12 del decreto, il cui primo comma così recita: “Il tirocinio, diretto e indiretto, è parte integrante e obbligatoria del percorso FIT. […]”

Fonte: Orizzonte Scuola