Professori sui social. “Sì, così aiutiamo i ragazzi” “No, si perde autorità”

Nel 2013 in Renania-Palatinato, un Laender della Germania meridionale, si decise di vietare ai prof di avere alunne e alunni tra le loro amicizie su Facebook. Ma prima ancora c’erano stati provvedimenti analoghi in scuole italiane, negli Stati Uniti e in molti altri Paesi. Ogni volta ne sono scaturiti dibattiti, polemiche, schieramenti ma intanto il mondo è andato avanti. Dopo Facebook, nelle comunicazioni è entrato di prepotenza WhatsApp, ormai uno strumento presente nelle vite della stragrande maggioranza delle persone. E le scuole di certo non hanno fatto eccezione.

Fonte: La Stampa