Pochi laureati, troppi abbandoni: Eurostat boccia l’Italia

L’Italia non è più l’ultimo Paese in Europa per numero di laureati, ma nelle statistiche resta comunque tra quelli del vecchio Continente con la percentuale più bassa.

Peggio di noi, per il numero di titoli di studio superiori, fa solo la Romania. A dirlo è l’ufficio statistico dell’Ue, al termine dell’analisi dei dati relativi al 2016.

Purtroppo, l’Italia resta anche agli ultimi posti nell’Unione europea per quanto riguarda il contrasto alla dispersione scolastica: siamo al quintultimo posto tra i Paesi con alunni che lasciano i banchi prima di aver svolto la maturità con esito positivo.

Nel Belpaese, sempre secondo Eurostat, la percentuale di persone tra i 30 e i 34 anni in possesso di una laurea è cresciuta dal 2002 in tutti i Paesi dell’Ue, Italia compresa.

Nel 2002, in Italia i trentenni laureati erano il 13,1%, oggi sono il doppio, il 26,2%: il dato supera l’obiettivo nazionale del 26% ma che resta tuttavia lontano dal 40% fissato per la media dei Paesi dell’Unione europea entro il 2020.

Fonte: Tecnica della Scuola