L’insegnamento di “Cittadinanza e costituzione” all’esame di Stato?

Tra le novità dell’anno scolastico 2017/18, vi è l’inserimento per l’esame di Stato, delle attività legate all’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”; come stabilito dal Decreto n. 62 del 13 aprile 2017 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.112 del 16 maggio 2017: “L’esame di Stato tiene altresì conto delle attività svolte nell’ambito di «Cittadinanza e Costituzione», fermo quanto previsto all’articolo 1 del decreto-legge 1° settembre 2008, n.   137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169”.

A tal proposito ulteriori riferimenti a riguardo sono esplicitati anche nell’articolo 1, “Che a decorrere dall’inizio dell’anno scolastico 2008/2009 (…) sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all’acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. (…) 1-bis. Al fine di promuovere la conoscenza del pluralismo istituzionale, definito dalla Carta costituzionale, sono altresì attivate iniziative per lo studio degli statuti regionali delle regioni ad autonomia ordinaria e speciale. 2. All’attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

Un’ulteriore indicazione sul da farsi è giunta dall’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, nell’anno scolastico 2013/2014 (le linee e la circolare interpretativa “Chiarificazioni utili su Cittadinanza e Costituzione” sono poi venute dalla CM 27.10.2010 n.86, sono rintracciabili sul sito Miur).

Si precisa che «l’insegnamento/apprendimento di Cittadinanza e Costituzione è un obiettivo irrinunciabile di tutte le scuole», e che «è un insegnamento con propri contenuti, che devono trovare un tempo dedicato per essere conosciuti e gradualmente approfonditi» (…) La Circolare riporta anche il concetto di valutazione, aggiungendo, quasi in modo incidentale, che C&C, «pur se non è una disciplina autonoma e dunque non ha un voto distinto», tuttavia entra a costituire il «complessivo voto delle discipline di area storico-geografica e storico-sociale, di cui essa è parte integrante», e «influisce nella definizione del voto di comportamento, per le ricadute che determina sul piano delle condotte civico-sociali espresse all’interno della scuola, così come durante esperienze formative al di fuori dell’ambiente scolastico».

Fonte: Corriere della sera