Immissioni in ruolo: posti in meno per sentenze contro algoritmo che riportano i docenti al sud. Miur non ha una soluzione, le proposte UIL

Ufficio Stampa UIL – “Le sentenze sugli errori del famoso algoritmo che, giorno dopo giorno, stanno riportando i docenti al Sud, in particolare in Puglia, hanno già sottratto 156 cattedre fino ad azzerare, per alcune discipline, le immissioni in ruolo e con esse le legittime aspettative del personale precario e vincitore di concorso”.

E’ la denuncia di Gianni Verga, Segretario Generale della UIL Scuola di Puglia , che questa mattina, unitamente a una delegazione di docenti GAE e concorso, ha incontrato il Sottosegretario al MIUR, Vito De Filippo, per rappresentare la situazione drammatica cui sta andando incontro il sistema scolastico regionale, tra l’indifferenza di tutti.

“Mentre si attende con ansia il decreto da parte del Ministero dell’Economia – spiega Verga – l’organico viene eroso dalle numerose sentenze che si stanno abbattendo sulla Puglia, rosicchiando giorno dopo giorno i posti del contigente finanziato dalla legge di stabilità. Infatti, dopo un primo mite entusiasmo generato dall’intesa raggiunta tra i Ministeri dell’Economia e dell’Istruzione, che ha dato il via libera all’assunzione a tempo indeterminato di circa 52.100 docenti, la pubblicazione della ripartizione degli organici ha generato un senso di insoddisfazione, divenuto malumore e poi profonda frustrazione, tra i docenti precari del Sud ed in particolare della Puglia. Di quei 52.100, 1.231 sono andati, a questo punto quasi virtualmente, alla Puglia (476 su posto comune e 755 su sostegno), su un deficit dimostrato di oltre 3000 unità. Una penalizzazione inaccettabile, specie se si considera l’alto tasso di dispersione scolastica, la carenza di tempo pieno e il fenomeno delle classi pollaio, con una media regionale alunni/classe tra le più elevate di Italia. Forse non è chiaro a tutti che, in queste condizioni, è a rischio la qualità dell’offerta formativa, se non il regolare svolgimento dell’anno scolastico”.

“Il Sottosegretario – conclude Verga – ha dichiarato  l’impegno, con il pieno coinvolgimento della Ministra Fedeli, a ricercare una possibile soluzione, chiedendo alla UIL Scuola una proposta. Ebbene, dal nostro punto di vista, la soluzione va ricercata nella istituzione di questi ulteriori 156 posti nell’organico di fatto con conseguente riassorbimento, per il prossimo anno scolastico, nell’organico dell’autonomia, e qualora ciò non dovesse bastare, sarebbe opportuna una chiara e inequivocabile presa di posizione, da parte del presidente regionale Michele Emiliano, sul futuro di queste persone che per decenni, con senso del dovere, hanno consentito l’apertura delle scuole pugliesi”.

Fonte: Orizzonte  Scuola