Graduatorie d’istituto: quando presentare titoli non dichiarati precedentemente

Il DM n. 374/2017 ha dato il via, disciplinandolo, all’aggiornamento delle graduatorie di istituto di II e III fascia per il triennio scolastico 2017-2020.

Diverse le novità presentate dal decreto, soprattutto in relazione al fatto che l’aggiornamento avviene secondo le nuove classi di concorso, introdotte dal DPR n. 19/2016 e revisionate dal successivo DM n. 259/2017.

Il decreto prevede sia la possibilità di nuovi inserimenti che l’aggiornamento delle pregresse posizioni in base ai titoli e servizi acquisiti successivamente al termine ultimo di presentazione delle domande per il triennio 2014-2017.

Quali titoli e servizi vanno dichiarati? Si devono dichiarare titoli e servizi in precedenza dichiarati e valutati? Ci sono aspiranti che, pur avendo già dichiarato titoli e servizi in precedenti aggiornamenti, devono nuovamente dichiararli? Quale sarà il punteggio di partenza, cui aggiungere i nuovi titoli e servizi acquisiti?

L’articolo 4, comma 10, prevede che: “E’ fatto esplicito divieto, a pena di esclusione dalla procedura, di riprodurre dichiarazioni relative a titoli e servizi già dichiarati per la medesima fascia in occasione della procedura relativa ai precedenti trienni scolastici 2011/14 e 2014/17, nonché ai bienni 2009/2010 e 2010/2011 che siano già stati sottoposti a giudizio di valutazione da parte della scuola che ha gestito la relativa domanda.”

I docenti, che chiedono l’aggiornamento per la stessa fascia, in cui sono attualmente inseriti (triennio 2014-2017), non devono dunque dichiarare titoli e servizi già dichiarati nei precedenti aggiornamenti: 20104-2017, 2011-2014, 2009-2011, altrimenti verranno esclusi dalla procedura.

Fonte: Orizzonte Scuola