Didattica e inclusione, plauso della Commissione Europea per eTwinning

Nella sua Comunicazione del 30 maggio scorso su  “Sviluppo scolastico ed eccellenza nell’insegnamento per iniziare la vita nel modo giusto”, la Commissione europea propone azioni concrete per aiutare gli Stati Membri a erogare un insegnamento di alta qualità e inclusivo per tutti i giovani, a supporto dell’acquisizione delle conoscenze e delle competenze necessarie a partecipare appieno alla società, e sottolinea il contributo essenziale di eTwinning a tale scopo. Il progetto europeo di gemellaggi fra scuole europee continuerà quindi a portare avanti gli sforzi da sempre messi in campo per l’inclusione. Questo include la necessità di venire incontro alle differenti necessità e capacità degli studenti, in particolar modo di quelli che hanno difficoltà o minori opportunità, come gli studenti con bisogni speciali o quelli che provengono da contesti socioeconomici svantaggiati, i migranti o coloro che provengono da aree geograficamente depresse o da zone di guerra. Inoltre, eTwinning continuerà a occuparsi con sempre maggior forza del ruolo dell’istruzione nel promuovere i valori fondamentali dell’inclusione.

Con l’obiettivo di contribuire a sviluppare scuole migliori e sempre più inclusive, la Commissione europea incrementerà la cooperazione tra le scuole rendendo più accessibili i partenariati e le occasioni di mobilità degli studenti e promuovendo la partecipazione a eTwinning per rendere più ricco l’apprendimento digitale e interculturale. La Comunicazione della Commissione sottolinea infatti come la diffusione di eTwinning in tutte le scuole d’Europa possa stimolare le competenze digitali dei docenti e degli studenti e ampliare l’orizzonte delle classi. Nel documento emerge inoltre il fatto che eTwinning è un progetto in grado di offrire ai progetti didattici internazionali un ambiente online sicuro e di fornire alle scuole strumenti facilmente accessibili per ampliare l’offerta didattica e sostenere i contatti interculturali e internazionali tra insegnanti e studenti.

Fonte: Indire