Come sviluppare la creatività: dal digitale ai compiti di realtà

Parlando di didattica innovativa, riportiamo alcune delle domande più frequenti a cui i docenti cercano di dare risposte.

Come è possibile stimolare la creatività degli alunni? Quanto influisce la creatività sull’apprendimento? Qual è il ruolo del digitale?

“Una scuola deve essere capace di dare spazio all’espressione personale di ogni ragazzo e di svilupparne il potenziale creativo e ideativo”: queste le parole di Ken Robinson, noto educatore e scrittore britannico e da sempre fonte di ispirazione di milioni di docenti, che già nel 2006 poneva l’accento sulla scarsa capacità di stimolare la creatività degli studenti.

Da allora qualcosa è cambiato; dal manifesto della creatività, al Framework per l’educazione e la formazione europea European Education and training 2020, attraverso l’applicazione di una didattica personalizzata e per competenze, fino ad arrivare al recente  bando ministeriale  sullo sviluppo del pensiero computazionale e della creatività digitale;  la speranza è quella di incentivare gli studenti a saggiare nuove idee, affrontare sfide, confrontarsi con l’incertezza e con una certa dose di rischio, recuperare da errori e fallimenti.

La motivazione degli studenti va stimolata con la creatività,  che supporta e potenzia l’apprendimento e sviluppa il pensiero critico. La creatività non è immaginazione libera e pensiero sciolto, ma nasce dalla disciplina e fruttifica in un contesto di vincoli.

Realizzare attività da assegnare agli alunni, il cui svolgimento comporti l’attenzione al rispetto di vincoli precisi di contenuto e forma (ad esempio limitare il numero delle parole da usare nella creazione di un elaborato), anche se apparentemente potrebbe risultare inibitorio, in realtà è un buon modo per far fiorire l’espressione creativa.

Le attività creative sono spesso “compiti di realtà” intesi come elaborazione di prodotti personali e ideativi, da parte degli studenti, che mettono in gioco le proprie competenze ed abilità.

La creatività va valutata; la valutazione ‘per la creatività’ è sicuramente formativa e non sommativa; si occupa di valutare non solo i prodotti ma i processi ed i progressi degli allievi, prevedendo anche la possibilità  di un’autovalutazione e valutazione tra pari.

Per la creatività (nella fase di formulazione di idee, della raccolta dei materiali e per la produzione di elaborati da parte degli allievi), il digitale è sicuramente tra gli aspetti più importanti della didattica.

Per la fase di formazione di idee, oltre all’utilizzo di wordcloud ossia nuvole di parole (TAGUL), sono molto utili le mappe mentali per favorire il brainstorming (COOGLE), oppure l’utilizzo di  bacheche virtuali (PADLET).

Infine per la produzione dei lavori gli studenti possono esprimersi anche digitalmente con ogni forma, dalle videoproduzioni alle immagini o locandine per infografiche (CANVA).

Le nuove tecnologie sono da ausilio al processo creativo, anche perché facilitano il collegamento “in” e “tra” sistemi diversi di rappresentazioni delle informazioni.

Fonte: Zanichelli