Assenza del Presidente o dei commissari degli Esami di Stato

Il 19 giugno inziano gli esamidi Stato 2016/2017 con la riunione preliminare. Cosa succede se si dovesse assentare il Presidente o un commissario degli esami di Stato?

Questa è una domanda che in tanti si pongono.

Bisogna sapere che il Presidente o il commissario di esame si possono assentare al massimo per un giorno, infatti per assenze più prolungate scatta immediatamente la sostituzione del componente di Commissione.

La norma che regola le sostituzioni dei componenti di commissione è l’art.11 del DM 257 del 4 maggio 2017. Nel comma 3 del su citato art.11 è scritto che le sostituzioni di componenti le commissioni, che si rendano necessarie per assicurare la piena operatività delle commissioni stesse sin dall’insediamento e dalla riunione preliminare, sono disposte dal Direttore Generale o dal Dirigente preposto all’Ufficio Scolastico Regionale, secondo le disposizioni di cui all’art. 16 del citato decreto ministeriale n. 6 del 17 gennaio 2007.

Tali sostituzioni e l’eventuale copertura di posti rimasti vacanti al termine della procedura di nomina devono essere immediatamente registrate a “SIDI”, utilizzando le specifiche funzioni dell’area esami di Stato.

Relativamente alla correzione delle prove scritte, in caso di assenza temporanea (intesa quale assenza la cui durata non sia superiore ad un giorno) di uno dei commissari, si rende possibile il proseguimento delle operazioni d’esame, sempreché sia assicurata la presenza in commissione del presidente o del suo sostituto e almeno del commissario della prima e della seconda prova scritta e, nel caso di organizzazione della correzione per aree disciplinari, la presenza di almeno due commissari per area.

Resta ferma la responsabilità collegiale dell’intera commissione.

Durante l’espletamento del colloquio, nell’ipotesi di assenza temporanea dei commissari, devono essere interrotte tutte le operazioni d’esame relative allo stesso.

Fonte: Tecnica della Scuola