Assegnazioni provvisorie si chiudono il 31 agosto, si sposteranno solo docenti con gravi necessità. Meno supplenze, e con tempistiche serrate

Comincia a delinearsi l’avvio dell’anno scolastico 2017/18. E mentre è attesa per oggi la conferenza stampa del Ministro che illustrerà la timeline che porterà tutti i docenti in cattedra fin dai primi giorni di scuola (un obiettivo che potremmo definire storico) il Sottosegreterio De Filippo in una intervista a Italia Oggi fa il punto della situazione su assegnazioni provvisorie e supplenze.

Le assegnazioni provvisorie, per le quali è stata concessa la deroga al blocco triennale di permanenza nella provincia di immissione in ruolo, si concluderanno improrogabilmente il 31 agosto. Una data scritta nel contratto sottoscritto con i sindacati (anche se in via ufficiosa lo stesso Italia Oggi aveva fatto capire che in via ufficiosa si potrà arrivare anche al 5 settembre). Dopo quella data, anche se si verranno a determinare altre disponibilità, non saranno più rimesse in palio per chi ha presentato domanda.

Ossia, l’ordine passa dal paletto della data. Oltre quella data le funzioni degli Uffici Scolastici verranno stoppate (per questo è necessario che tutti gli Uffici lavorino in modo serrato e in sintonia per non far perdere occasioni ai docenti)

Inoltre molto probabilmente non tutti coloro che presenteranno domanda potranno ricevere il beneficio richiesto.

Le assegnazioni saranno sinonimo di migliaia di tentativi di trasferimento dal Nord verso il Sud, chiede Alessandra Ricciardi di Italia Oggi

Immaginiamo che prevalentemente ci sarà questo tipo di richiesta – risponde De Filippo – Ma non tutti potranno spostarsi. Ripeto, nel rispetto dei diritti delle e dei docenti, abbiamo comunque voluto regole precise per evitare, in particolare, cambi in corsa durante l’anno scolastico, come avvenuto nel 2016. Sì ai diritti, no agli abusi.

” Ai docenti garantiamo una possibilità – conclude De Filippo – quella di insegnare più vicino a casa in caso di gravi e serie necessità indicate specificatamente dal contratto. Ai ragazzi e alle loro famiglie garantiamo, con paletti precisi, che le assegnazioni avvengano in tempi rapidi, prima dell’avvio del nuovo anno, e che vengano fatte con rigore. Penso alla questione del sostegno: quest’anno nessun insegnante non specializzato potrà essere messo su un posto di sostegno in assegnazione provvisoria. Una scelta importante, a tutela delle studentesse e degli studenti diversamente abili e delle loro famiglie.”

Le supplenze. Il Sottosegretario avverte che quest’anno le supplenze lunghe, quelle assegnate ad inizio anno scolastico da GaE o in caso da graduatorie di istituto fino al 30 giugno/31 agosto saranno molte meno per effetto della trasformazione di una parte dell’organico di fatto, assegnato appunto a supplenza, in organico di diritto, stabile (15.100 posti). E anche per l’assegnazione di queste supplenze ci saranno tempistiche serrate, che verranno comunicate dal Ministero.

Fonte: Orizzonte Scuola