Alunni superdotati, a scuola s’annoiano ma vengono fraintesi: serve una didattica ad hoc

Tutelare a scuola i bambini superdotati, troppo spesso non compresi se non addirittura danneggiati.

È questo l’obiettivo che si sono posti i promotori del protocollo d’intesa sottoscritto il 30 maggio a Bari, dall’associazione Città dei Bimbi, Università Aldo Moro e Labtalento di Pavia, in modo da fornire dal prossimo anno scolastico alle scuole, ai docenti e alle famiglie, le competenze per riconoscere i bambini plusdotati ed avviare percorsi personalizzati, che comprendano anche le loro esigenze per fa sì e che diventino una opportunità per il gruppo classe e per il Paese.

“Spesso – ha detto la sottosegretaria al Miur, Angela D’Onghia, intervenuta all’incontro – dei bambini con un alto potenziale cognitivo vengono emarginati ed esclusi dalla società e la scuola non sempre è in grado di riconoscerli. Da qui l’importanza di preparare gli insegnanti a individuare le caratteristiche di questi bambini attraverso un lavoro di formazione basato su programmi didattici personalizzati che stimolano gli interessi dei piccoli plusdotati”.

Fonte: La tecnica della scuola